È stata per me una grande emozione vincere, con il mio testo
“Le stanze di Marco. Pantani il ciclista”, il Premio speciale Giovanni Arpino/Premio Inedito XX Edizione.
Il tema principale riguardava lo sport e la solidarietà sportiva, in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino e Città di Torino.
Nel testo non si parla di inchieste e indagini, né tantomeno dei polveroni giudiziari e mediatici che hanno annebbiato l’immagine e la vita del “Pirata”, tutto è onirico e poetico. Pantani è un angelo caduto che torna in una stanza d’albergo simile alle tante che ha frequentato durante gli anni della sua carriera fino alla tragica fine. Si confronta con il suo doppio, Marco, un medico sportivo, per compiere un viaggio tra memoria e presente. Temi del testo, sospeso tra realtà e sogno, la passione per lo sport, il coraggio del grande campione, capace di uscire di scena quando non riesce più a guardarsi allo specchio, il doping, la vergogna e l’etica nello sport. Un testo dedicato ai giovani, soprattutto a quelli della provincia italiana,
Ringrazio la giuria e gli organizzatori, ma il mio più grande grazie va a Marco!
